Top 10: immergersi nella natura

Ogni provincia ha le sue eccellenze.
Sicuramente il Polesine, quindi la provincia di Rovigo e Rovigo sono tra le province e le città d’Italia meno conosciute e visitate.
Rovigo è la provincia più meridionale del Veneto. L’intera provincia di Rovigo, territorio molto esteso (1.789 km²), ha 250 mila abitanti.
Probabilmente il Polesine è tra le province italiane meno insediate, dove la densità di abitanti per km² è più bassa, con ampi spazi, una volta molto paludoso e dove Adige e Po spesso straripavano e dove i relativi letti spesso cambiavano corso, soprattutto vicino alla foce.
In Polesine è ancora possibile immergersi nella natura anche se molto coltivata, così coltivata che se non si sa dove vedere ci si trova immersi nel cuore del delta senza accorgersene, avendo la percezione di essere semplicemente in mezzo a campi coltivati.

Questa la nostra speciale top ten luoghi dove immergersi nella natura in Polesine. Ovviamente a farla da padrone saranno soprattutto luoghi nel Delta del Po MAB UNESCO.
Conoscere il delta Polesano non è facile perché è distante da tutto, perché è quasi impossibile raggiungerlo in macchina ed il modo migliore è via nave ma meglio ancora sarebbe poterlo apprezzare dall’alto.

  1. Scano Boa
    Nel delta polesano vi sono molte strisce di terra (guardate maps), come isole, che danno sul mare all’esterno e all’interno su una sorta di laguna. Sono isole non abitate e spesso non edificate, raggiungibili solo con imbarcazioni e dove veramente non c’è niente, ma proprio niente. Per chi conosce i lidi ferraresi immaginate di trovarvi in un posto come al lido di Volano nel tratto che va verso la foce del Po di Volano ma su una sorta di isolotto.
  2. porto Caleriil giardino botanico litoraneo di Porto Caleri
    E’ uno dei pochi ambienti litoranei italiani integri.
    Qui è ancora possibile vedere il ciclo delle dune, che poi si estendeva fino nell’entroterra (vi sono ancora pochissime zone con dune fossili, il resto è stato tutto spianato per dare spazio all’agricoltura e al turismo.

  3. l’isola di Albarella
    Immaginate un’isola privata, costruita dagli svizzeri, con all’interno boschi e daini, un campo da golf e un porto turistico attrezzatissimo. Natura e tranquillità – servizi e divertimento.


  4. via della Valli, Rosolina Marei tramonti sulle valli e i fenicotteri rosa in Via delle Valli
    Costeggiando il canal bianco nel tratto che dalla Romea porta all’isola di Albarella sulla sinistra si apre una stradina che arriva fino a Rosolina Mare. Si chiama via delle valli. Passa vicino a casoni da pesca in valli da pesca private ma ben poco si riesce a vedere. Però nel primo tratto costeggia una valle aperta e da non molto di solito si vedono gruppi numerosi di fenicotteri rosa. Se poi si attende il tramonto, dove il sole sembra immergersi nella valle, i colori sono meravigliosi. Attenzione che con il tramonto anche le zanzare …
  5. la spiaggia di Boccasette
    la spiaggi di Boccasette è una spiaggia attrezzata in uno scano. Quando andai io forse due stabilimenti balneari, sorse il bagno e l’acqua corrente. Sembra di sprofondare in una località balneare degli anni ’70 ma è questo il suo bello.
  6. parco romantico, Giuseppe Jappelli, Ca' Dolfin, LendinaraLendinara: il parco romantico ideato da Giuseppe Jappelli della villa veneta Ca’ Dolfin
    E’ veramente uno splendido parco, aperto solo in saltuarie occasioni.
    Importante farsi accompagnare da guide che raccontano di la rilevanza della famiglia veneziana proprietaria della villa e le personalità che beneficiarono nel passato della bellezza del parco.
    Giuseppe Jappelli, conosciuto per la realizzazione del caffè Pedrocchi, fu particolarmente noto progettista di giardini romantici.
  7. piazza, Castelmassa, copertina, Don Camillo, Mondo Piccolo, Giovannino Guareschila sinistra Po
    (o per i Veneziani che arrivavano dalla foce la destra Po) con le sue meravigliose golene, sue spiagge, gli argini da cui vedere tutta la pianura polesana.
    Splendida pista ciclabile soprattutto per bici da corsa essendo tutta asfalta, spesso però percorsa anche da macchine che non rispettano i limiti.
  8. argini dell'Adige: Bojo della Ferriana, WWF, Concadirame, Rovigola destra Adige
    meravigliosa pista ciclabile quasi completamente sterrata da Badia Polesine alla foce.
    Ideale per le mountain bike.
    Poche sono le golene ma si costeggiano interessanti oasi WWF come Bojo della Ferriana, vicino Concadirame, Rovigo.
    Capita di incrociare greggi al pascolo, cavalli in passeggiata e animali selvatici (bisce, uccelli, lepri).
  9. foce dell'Adige, torrettala torretta sulla foce dell’Adige
    costruzione recente che permette di elevarsi quel tanto da gustare la bellezza della foce dell’Adige e verso l’entroterra di vedere splendidi tramonti.
    E’ incredibile come una cosa così semplice permetta di apprezzare pienamente un paesaggio unico altrimenti invisibile.
    Proponiamo ne vengano costruite altre simili in posizione strategiche.
  10. centrale, Polesine Camerini, Porto Tollel’ex centrale elettrica di Polesine Camerini
    Oggi dismessa è impressionante la sua ciminiera (coi suoi 250 metri, è la più alta d’Italia). Mi piacerebbe si potesse visitare questo impianto dismesso e si potesse con ascensori salire sulla torre per abbracciare l’intero Delta, magari con un ristorante girevole come quello di Vienna (Donauturm). Vienna non è certo una città brutta con poco da fare eppure il Donaturm è una delle sue principali attrazioni!

Speciale menzione meritano i gorghi di Trecenta, i ponti di barche del delta, il faro di Pila e le altre spiaggette del delta polesano (Barricata e Bacucco).