Top 10 monumenti polesani

Ogni provincia ha le sue eccellenze, i suoi monumenti.
Sicuramente il Polesine, quindi la provincia di Rovigo e Rovigo sono tra le province e le città d’Italia meno conosciute e visitate.
Significativo è che la targa di Rovigo RO spesso viene scambiata per quella di Roma o quella di nazione della comunità europea (ROmania).
Rovigo è la provincia più meridionale del Veneto. L’intera provincia di Rovigo, territorio molto esteso, ha 250 mila abitanti.
Si tratta un territorio poco insediato, con ampi spazi, una volta molto paludoso e dove Adige e Po spesso straripavano e dove i relativi letti spesso cambiavano corso, soprattutto vicino alla foce.
Per queste ragioni non sono moltissimi i nuclei abitativi veramente “storici” e spesso si parla del Polesine come, verso il delta, di terra più giovane d’Italia (la Romea lambiva il mare poco più di un migliaio di anni fa).

Da ovest (alto Polesine) a est (basso Polesine) ecco una lista dei principali monumenti di rilievo:
a Bergantino: museo della giostra
a Badia Polesine: quel poco che resta della abbazia della Vangadizza con i sepolcri di Alberto Azzo II d’Este e della moglie Cunegonda, la collezione Balzan
a Lendinara: Santuario della Beata Vergine del Pilastrello
a Fratta Polesine: la villa Badoer palladiana patrimonio UNESCO, il museo nazionale del ritrovamento di Frattesina, casa natale/museo e tomba di Giacomo Matteotti
a Rovigo: la chiesa della Beata Vergine del Soccorso (la Rotonda), la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile, il Museo dei Grandi Fiumi, quello che resta del castello
a Canaro: il MuViG (MUseo VIrtuale del Garofalo – Benvenuto Tisi) il primo museo italiano completamente virtuale nel ambito dell’arte e monografico ubicato nella casa natale del principale pittore della Corte Estense
a Polesella: villa Morosini con la sua collezione di arte contemporanea
ad Adria: il Museo archeologico nazionale di Adria, il Museo della Cattedrale di Adria
a Taglio di Po: il Museo Regionale della bonifica Ca’ Vendramin
ad Ariano nel Polesine: la Chiesa di San Basilio

Questa la nostra speciale top ten dei monumenti del Polesine basata soprattutto sull’unicità rispetto a monumenti analoghi presenti anche in altri posti d’Italia.

  1. Rovigo: la chiesa della Beata Vergine del Soccorso (la Rotonda)
    Sicuramente vi sono molte chiese italiane più importanti ma la sua piazza con pini marittimi contornate da casettine colorate come a Murano, il campanile del Longhena, la sua pianta ottagonale la rendono unica. Inoltre internamente il ciclo di tele ti avvolge completamente e ti proietta verso l’alto. Si capisce la necessità di ringrazia della scampata peste. E’ meraviglioso poter ascoltare all’interno concerti.
  2. Fratta Polesine: la villa Badoer palladiana patrimonio UNESCO
    Forse non la più importante villa palladiana, gli affreschi purtroppo poco curati nel tempo e non di qualità eccelsa, però la sua posizione al centro del paese, con il vicino fiume (strada per Venezia), con una splendida cancellata e mura di cinta, con una bellissima scalinata, con …
    la rendono una vera perla imperdibile.
  3. Adria: il Museo archeologico nazionale di Adria
    Ad Adria di romano ed etrusco non sono rimasti segni di rilievo nella città ma se ancora oggi si parla di mare ADRIAtico non si può prescindere dalla rilevanza di questa città nel passato tra Aquileia e Ravenna.
    Il museo è imperdibile per la Tomba della Biga e per quella che abbiamo definito la teca dei Vetri, una splendida collezione di vetri romani unica in Italia per la sua bellezza inserita in una speciale teca, dove il continuo cambiamento di intensità e colore della luce fa percepire i vetri esposti sempre in modo nuovo e diverso.
  4. Museo Regionale della bonifica Ca’ Vendramin, Taglio di PoTaglio di Po: il Museo Regionale della bonifica Ca’ Vendramin
    Molti sono i centri di bonifica ma questo, per la sua imponenza, per la sua ubicazione (in mezzo al parco del Delta), per la sua sala macchine e per i pannelli a contorno che spiegano cosa abbia significato tale struttura per il Polesine, lo rendono un museo unico in Europa.
    E’ una imponente porta di ingresso al parco del Delta del Po patrimonio MAB UNESCO
  5. museo della giostra, BergantinoBergantino: museo della giostra
    Bergantino è uno dei distretti di costruzione delle giostre più famosi al mondo e questo museo rappresenta una collezione unica in grado di riproporre l’evoluzione delle giostre. Museo unico in Italia.
  6. villa Morosini, PolesellaPolesella: villa Morosini con la sua collezione di arte contemporanea
    Non è semplice riuscire a trovare il modo di visitare Villa Morosini di Polesella.
    Non è un museo e non ha orari di apertura al pubblico.
    La villa è splendida e lo sono anche gli affreschi ma soprattutto è da segnalare l’importanza della collezione di arte contemporanea presente all’interno.
  7. abbazia della Vangadizza, sepolcri di Alberto Azzo II d’Este e della moglie Cunegonda, Badia PolesineBadia Polesine: quel poco che resta della abbazia della Vangadizza con i sepolcri di Alberto Azzo II d’Este e della moglie Cunegonda
    Questo posto va visto con gli occhi della menta ponendosi questa domanda:
    che importanza doveva avere l’abbazia della Vangadizza se i due capostipite degli Este (che ancora risiedevano ad Este prima di trasferirsi a Ferrara) della rilevanza di Alberto Azzo II d’Este e della moglie Cunegonda si fecero seppellire lì?
  8. Fratta Polesine: casa natale/museo e tomba di Giacomo Matteotti
    Entrate nella casa natale (e dove abitò) di Giacomo Matteotti, oggi museo. Leggete i pannelli e fatevi accompagnare da una guida. Andate al cimitero a vedere la sua tomba e poi alla stazioncina.
    Cercate di ricostruire l’arrivo del feretro alla stazione, dalla stazione alla casa, il giorno dopo dalla casa alla chiesa e quindi al cimitero.
    Provate a cercare come i giornali dell’epoca descrissero il funerale di Giacomo Matteotti.
  9. cattedrale, AdriaAdria: il Museo della Cattedrale di Adria
    Adria e non Rovigo era sede vescovile.
    Il museo della cattedrale va visitato soprattutto per l’antica chiesa millenaria, quasi una stanzetta oggi sotto il livello del suolo con affreschi risalenti al X-XI sec.
    Un luogo magico dove si riesce a sprofondare nel passato.
  10. rito funebre, FrattesinaFratta Polesine: museo nazionale del ritrovamento di Frattesina
    Museo di rilevanza europea per la concentrazione di reperti dell’età del bronzo finale (XII-X sec. a.C.).
    Difficilissimo riuscire a capirne la rilevanza anche perché potrebbe sembrare una collezione di oggetti comuni ma dovete pensare all’epoca (più di 3000 anni fa), alla conservazione e alla concentrazione.
    Frattessina allora non era certo un paesello minore.